Dal 400 a san PatrizioNiall Noigiallach (morto tra il 450 e il 455) fu il capostipite della dinastia Uí Néill che dominò gran parte dell'Irlanda occidentale settentrionale e orientale. Politicamente la precedente enfasi sull'appartenenza alla tribù fu rimpiazzata, intorno al VI secolo, da successioni dinastiche patrilineari, scomparvero diversi regni. Sulle coste occidentali dell'Inghilterra imperversavano pirati, alcuni di questi fondarono nuovi regni in Scozia (Pictland), Galles e Cornovaglia.
Forse furono proprio costoro, rientrati come ricchi mercenari, mercanti o schiavi liberati dalla Britannia e dalla Gallia a portare sull'isola la fede cristiana. Vi sono fonti che attestano la presenza di missionari attivi nel sud dell'Irlanda ben prima dell'arrivo di San Patrizio. Qualunque fosse l'origine, e probabilmente ve n'è più di una, la nuova fede ebbe effetti profondi e duraturi.
La tradizione vuole che San Patrizio, patrono d'Irlanda, sia giunto nell'isola nel 432 e che abbia iniziato la sua opera di conversione al Cristianesimo l'anno successivo. La vecchia religione dei druidi collassò presto davanti al vigore della nuova fede, che comunque ne assorbì diversi elementi culturali, come alcuni tratti di spiritualismo o vari simboli preesistenti adattati alla nuova causa.
I monaci irlandesi presto divennero grandi studiosi ed esperti di latino. La cultura e la fede cristiana resistevano all'interno dei monasteri durante il Medio Evo, mentre il resto dell'Europa era sconvolto dalle invasioni barbariche. Accanto alla preghiera fiorirono varie arti come quella lavorazione dei metalli e della scultura raffinata, che portarono alla creazione di numerosi gioielli, abbazie, croci scolpite nella pietra (le famosi croci celtiche), a quest'epoca risalgono anche i manoscritti illuminati il più celebre dei quali è il Book of Kells conservato a Dublino.
Questo periodo prospero fu bruscamente interrotto dalle invasioni vichinghe a partire dal IX secolo, con ondate di scorribande che partivano dall'Antrim o dall'Irlanda occidentale e si estendevano a tutta l'isola comportando saccheggi sistematici ai villaggi e soprattutto ai monasteri, dei quali oggi rimangono numerose rovine. I Vichinghi fondarono diverse città nel nord dell'isola, tra di esse Donegal e Drogheda.
L'invasione e la permanenza vichinga tuttavia non modificarono l'assetto religioso dell'Irlanda, che tutt'oggi è ancora un paese in grande maggioranza cattolico. Nell'Irlanda del Nord la situazione è, peraltro, di equilibrio fra protestanti e cattolici, fattore che ha generato numerosi contrasti.
Dal 800 al 1166La prima incursione documentata da parte dei Vichinghi avvenne nel 795 quando fu saccheggiata l'isola di Lambay, al largo di Dublino. Le prime incursioni vichinghe furono rapide e condotte da gruppi poco numerosi, nei duecento anni successivi crebbero di tono e intensità, il saccheggio e incendio di molti monasteri pose un termine a quella che era stata l'epoca d'oro del Cristianesimo in Irlanda. A questo periodo risalgono le cosiddette Round Towers, edifici circolari di cui ancora oggi sono oggetto di dibattito scopo e uso.
Intorno all'840 i Vichinghi iniziarono ad insediarsi stabilmente sulla costa, costruirono città murate, di solito in corrispondenza degli estuari di fiumi, dove trascorrevano i mesi invernali, i principali insediamenti furono le attuali città di Limerick, Waterford, Wexford, Cork, Arklow e soprattutto Dublino. Dalla costa gli invasori si inoltravano nell'interno, seguendo le rive dei fiumi, per fare incursioni e saccheggi.
I Vichinghi si amalgamarono con la popolazione locale dando origine a un'etnia mista chiamata Gall-Gaels, (Gall era il termine con cui erano chiamati gli stranieri — intendendo i Vichinghi). I discendenti di Ivar Beinlaus (uno dei fondatori di Dublino) dominarono l'isola fino a quando Maelsechlainn II, re del Meath e Brian Boru (c. 941–1014) li sconfissero nella battaglia di Clontarf.
L'invasione normannaLa morte Brian Boru impedì un consolidamento politico e così, all'alba del XII secolo, l'Irlanda continuava ad essere divisa in molti piccoli regni. Il potere era esercitato dai capi di alcune dinastie impegnate nel costante tentativo di ottenere la supremazia sull'isola. Il sovrano di Leinster, Diarmait Mac Murchada (in inglese Diarmuid MacMorrough), fu costretto all'esilio dall'High King, Ruaidri mac Tairrdelbach Ua Conchobair. Fuggì in Aquitania e ottenne da Enrico II l'aiuto dei Normanni per la riconquista del suo regno. Il grosso delle forze normanne sbarcò sull'isola nel 1169 e in poco tempo furono riconquistati il Leinster e il controllo di Waterford e Dublino.
Diarmait nominò erede del regno Richard de Clare, suo genero destando la preoccupazione di Enrico II che temeva la creazione di uno stato normanno rivale in Irlanda e che quindi decise di prenderne possesso.
Notizie tratte da Wikipedia
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